# ARRESTO CARDIACO IN EUROPA: I NUMERI

> I NUMERI DELL’ARRESTO CARDIACO IN EUROPA: 15% - percentuale europea di persone che, colpite da arresto cardiaco, vengono soccorse con la rianimazione cardiopolmonare70% - percentuale di arresti cardiaci che avvengono in presenza di altre persone (che potenzialmente potrebbero effettuare un…
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> Last modified: 2020-06-04T13:46:35+00:00

I NUMERI DELL’ARRESTO CARDIACO IN EUROPA:

- 15% – percentuale europea di persone che, colpite da arresto cardiaco, vengono soccorse con la rianimazione cardiopolmonare
- 70% – percentuale di arresti cardiaci che avvengono in presenza di altre persone (che potenzialmente potrebbero effettuare un intervento di soccorso)
- 90 – in Europa ogni 90 secondi si registra l’insuccesso di una rianimazione cardiopolmonare perché iniziata tardi
- 1.000 – numero delle persone che ogni giorno in Europa muoiono per arresto cardiaco
- 60.000 – numero delle persone che in Italia ogni anno muoiono per attacco cardiaco
- 100.000 – persone che potrebbero essere salvate ogni anno in Europa se si riuscisse ad aumentare l’incidenza della rianimazione cardiopolmonare immediata, portandola dall’attuale 15% dei casi al 50-60% dei casi
- 400.000 – persone che ogni anno vengono colpite da arresto cardiaco in Europa.

Cari amici, è leggendo questi numeri che mi
spavento e mi arrabbio, in quanto vedo ancora lontana la soluzione a questo
problema, alla prevenzione di cui sono il primo sostenitore. Ho già detto in
articoli precedenti, che seppur con tempi biblici, prima o poi passerà una
legge che è ferma al Senato della Repubblica in attesa di discussione e
approvazione, e che regolamenterà e renderà obbligatorio l’installazione di DAE
(defibrillatori) in tanti luoghi, privati e pubblici.

Ma mi domando: per fare un azione importante, come installare un DAE (defibrillatore) nella nostra azienda, nel nostro condominio, nelle nostre strade più popolose, od in punti dove soccorrere la gente è più difficile ….vi è bisogno di una legge ? Non basta il buonsenso, soprattutto, se leggiamo i numeri sopra riportati.

Io penso che sia il caso di rifletterci un
po’.

Ciao alla prossima.

(fonti dati : www.emergency-live.com)
