# NON CI STANCHEREMO DI DIRLO E DI  RACCOMANDARLO

> L’importanza di avere a disposizione un defibrillatore automatico (DAE) è provata da tempo. È l’unico trattamento efficace in caso di arresto cardiaco causato.
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> Last modified: 2019-12-10T10:42:50+00:00

Pochi giorni fa ad Ostia un bambino aveva
accusato un malore ed è mancato in seguito ad un arresto cardio circolatorio.

Il bambino si è sentito male durante una
lezione in palestra. Era affetto da una patologia cardiaca ed era sotto
controllo presso l’Ospedale Pediatrico. Nonostante la tempestività nei
soccorsi, tutte le procedure di primo intervento, l’arrivo di una ambulanza ed
il successivo trasporto in eliambulanza presso il Bambino Gesù di Roma, il
ragazzo non è più riuscito a riprendersi.

Siamo vicini ai famigliari ai quali vanno le
nostre più sentite condoglianze.

Ora sappiamo che la scuola era dotata di defibrillatore ……ma quante scuole, palestre, aziende e posti ad alta frequentazione di persone sono dotate di defibrillatore? È triste dirlo ma sono ancora poche. Diamo atto che molte si stanno attrezzando e sensibilizzando, ma ancora oggi questo problema è messo in secondo piano.

L’importanza di avere a disposizione un
defibrillatore automatico (DAE) è provata da tempo. È l’unico trattamento
efficace in caso di arresto cardiaco causato da fibrillazione ventricolare o
tachicardia ventricolare. 

Ma è importante e vitale sapere che questo
trattamento è efficace solo se viene eseguito durante i primi minuti successivi
ad un arresto cardiaco.

Va spiegato, partendo dal principio, che il
danno anossico cerebrale inizia subito dopo l’arresto cardiaco e diventa
irreversibile dopo pochissimi minuti.

Quindi l’uso del defibrillatore (DAE) è importantissimo.  Grande importanza ha anche il massaggio cardiaco da effettuarsi il più precocemente possibile e soprattutto senza interruzioni. Vale il principio che va trasmesso al soccorritore che quando si trova in difficoltà o ha un dubbio sul da fare o è paralizzato dalla paura, deve sempre ricordarsi … di massaggiare.

Importante è prendere confidenza con il
defibrillatore (DAE) e capire che è un dispositivo di grande ausilio durante il
soccorso, non solo per la terapia da erogare ma anche per la diagnosi di ritmi non
defibrillabili e con necessità, quindi, di altri presidi.

Non ultimo è vincere la paura del fare e
quella del fare male.

Ogni anno in Italia muoiono circa 60.000
persone a causa di un arresto cardiaco e la scienza ha dimostrato che un
intervento rapido ed efficace può ridurre del 30% questi decessi.

Studi hanno stabilito che le probabilità di
salvare una persona in arresto cardiaco improvviso calano del 10% al passare di
ogni minuto 

Per concludere: **quale è il motivo per NON dotarsi di un defibrillatore ( DAE ) ?**
