Manutenzione defibrillatore: controlli, scadenze e obblighi

la tua vita nelle mani di un DAE

Un defibrillatore DAE deve essere pronto a funzionare nel momento in cui serve. Per questo acquistare e installare il dispositivo è soltanto il primo passo: nel tempo occorre controllarne lo stato, verificare le scadenze di batterie ed elettrodi, gestire eventuali segnalazioni e intervenire quando un componente deve essere sostituito.

La manutenzione del defibrillatore comprende attività diverse, dalla semplice sorveglianza periodica dello stato del dispositivo fino alla sostituzione dei consumabili e agli eventuali interventi tecnici.

Anche la normativa italiana pone particolare attenzione alla corretta gestione dei DAE. Il Decreto del Ministero della Salute del 16 marzo 2023 prevede l’individuazione di un soggetto responsabile del corretto funzionamento del dispositivo e l’istituzione di un registro sul quale annotare, con frequenza minima settimanale, lo stato attivo del defibrillatore, della batteria e delle piastre.

Vediamo quindi cosa significa concretamente mantenere un DAE, ogni quanto deve essere controllato e quali componenti richiedono maggiore attenzione.

Controllo, manutenzione e revisione del DAE: qual è la differenza?

Quando si parla di manutenzione del defibrillatore vengono spesso utilizzati termini differenti per indicare attività che, in realtà, non sono la stessa cosa.

Il controllo periodico consiste nella sorveglianza dello stato del DAE: verifica degli indicatori, controllo delle scadenze, presenza degli accessori ed eventuali segnalazioni di errore.

Gli autotest sono invece verifiche che molti defibrillatori eseguono automaticamente per controllare alcune delle proprie funzioni.

La manutenzione comprende le attività necessarie per mantenere il dispositivo nelle condizioni previste dal produttore, incluse la sostituzione di batterie ed elettrodi e la gestione di eventuali anomalie.

Le verifiche tecniche sono controlli più specifici dell’apparecchio elettromedicale e devono essere eseguite secondo le indicazioni del fabbricante e le norme tecniche applicabili.

Distinguere queste attività è importante perché non esiste una generica “revisione annuale” identica per qualsiasi DAE.

A chi spetta la manutenzione del defibrillatore?

Il Decreto Ministeriale del 16 marzo 2023 prevede che, ai fini della gestione e del corretto funzionamento del DAE, venga individuato un soggetto responsabile del dispositivo e dell’informazione agli utenti.

Tra i suoi compiti rientra anche la verifica dello stato di buon funzionamento del defibrillatore.

Questo non significa necessariamente che il responsabile debba effettuare personalmente ogni attività tecnica.

È utile distinguere tra la sorveglianza ordinaria del DAE, che comprende controllo dello stato e delle scadenze, e gli interventi tecnici che possono richiedere personale o servizi specializzati.

Per aziende, scuole, società sportive, enti e strutture che dispongono di uno o più DAE, affidare parte della gestione a un servizio professionale può semplificare il controllo delle scadenze e ridurre il rischio che il dispositivo venga trascurato nel tempo.

Ogni quanto deve essere controllato un defibrillatore?

Non esiste una sola periodicità valida per tutte le attività.

Il Decreto Ministeriale del 16 marzo 2023 prevede che sul registro venga annotato almeno una volta alla settimana lo stato attivo del defibrillatore, della batteria e degli elettrodi.

Questo controllo deve essere distinto dalle scadenze dei componenti, dalle manutenzioni previste dal produttore e dalle eventuali verifiche tecniche.

Molti DAE moderni eseguono automaticamente autotest periodici e utilizzano spie, display o segnali acustici per comunicare il proprio stato. La presenza dell’autotest, però, non elimina la necessità di verificare che il dispositivo continui a segnalare correttamente la propria disponibilità.

Durante il controllo periodico è opportuno verificare:

  • stato generale e indicatore di funzionamento del DAE;
  • eventuali messaggi o segnali di errore;
  • stato e scadenza della batteria;
  • scadenza e integrità degli elettrodi;
  • presenza e integrità degli accessori;
  • corretta collocazione e accessibilità del dispositivo;
  • segnaletica;
  • aggiornamento del registro dei controlli.

Registro dei controlli del DAE

Il registro permette di documentare nel tempo lo stato del defibrillatore, della batteria e degli elettrodi.

La normativa prevede una registrazione con frequenza minima settimanale.

Un sistema organizzato di controllo consente di individuare tempestivamente scadenze, anomalie o componenti da sostituire, evitando che questi aspetti vengano scoperti soltanto nel momento dell’emergenza.

Il registro può inoltre risultare particolarmente utile nelle organizzazioni che gestiscono più defibrillatori o nelle quali il controllo viene effettuato da persone differenti.

Registrazione del DAE e comunicazione al 118

La gestione del defibrillatore non riguarda soltanto la manutenzione fisica del dispositivo.

La Legge 116/2021 disciplina anche la comunicazione dei DAE alle centrali operative del sistema di emergenza sanitaria 118 territorialmente competenti e prevede l’individuazione di un responsabile nei luoghi pubblici nei quali è presente un defibrillatore registrato.

La legge contiene disposizioni anche per il collegamento dei DAE ai sistemi di monitoraggio remoto della centrale operativa 118.

Le modalità operative possono però essere organizzate attraverso sistemi regionali o territoriali differenti. È quindi opportuno verificare le procedure previste nella propria area per registrazione, aggiornamento dei dati e gestione delle informazioni relative al dispositivo.

Batteria del defibrillatore: quando deve essere sostituita?

batterie defibrillatore

La batteria è uno degli elementi fondamentali nella manutenzione di un DAE.

La durata varia in funzione del produttore e del modello e non deve essere confusa con la vita complessiva del defibrillatore.

Nel nostro catalogo, per esempio, i diversi modelli Lifeline utilizzano batterie con autonomie nominali differenti: il Lifeline DCF-E110 viene proposto con batteria da 7 anni, il DCF-E100 con batteria da 5 anni e il Lifeline VIEW con batteria da 4 anni.

Questo esempio mostra perché non è possibile stabilire una scadenza universale valida per tutti i DAE.

È quindi importante conoscere la durata prevista della batteria del proprio modello, controllarne periodicamente lo stato, non ignorare eventuali segnalazioni e programmare la sostituzione secondo le indicazioni del produttore. Una corretta manutenzione serve proprio a evitare che una scadenza prevedibile diventi un problema nel momento dell’emergenza.

Elettrodi del DAE: scadenza e sostituzione

kit adulto

Anche gli elettrodi, spesso chiamati piastre, sono componenti soggetti a scadenza.

La durata varia in base al modello e al produttore, quindi è necessario fare riferimento alla data riportata sulla confezione e alle indicazioni del fabbricante.

Gli elettrodi devono inoltre essere sostituiti dopo l’utilizzo quando previsto, perché generalmente si tratta di componenti monouso.

Durante i controlli periodici è quindi importante verificare la data di scadenza, l’integrità della confezione, la compatibilità con il DAE e la disponibilità di eventuali elettrodi pediatrici quando necessari.

Il Decreto del 16 marzo 2023 include espressamente anche lo stato delle piastre tra gli elementi da verificare periodicamente.

Gli autotest del DAE sostituiscono la manutenzione?

No.

Gli autotest sono uno strumento molto utile perché permettono al defibrillatore di verificare automaticamente diverse funzioni e di segnalare eventuali anomalie.

Il fatto che un DAE effettui autotest giornalieri, settimanali o con altre periodicità previste dal produttore non significa però che possa essere installato e dimenticato.

Rimangono necessari il controllo degli indicatori, la verifica delle scadenze, l’ispezione dei consumabili e la gestione delle eventuali segnalazioni.

Il Decreto del 2023 contempla inoltre sistemi di connettività che possono permettere il telecontrollo dello stato del dispositivo, degli autotest e delle scadenze di batterie ed elettrodi.

L’automazione può quindi rendere più semplice la sorveglianza, ma non elimina la necessità di una corretta gestione.

Revisione e verifiche tecniche del defibrillatore: ogni quanto?

Su questo punto è importante evitare una semplificazione molto diffusa.

Non esiste una revisione annuale obbligatoria e identica per qualsiasi defibrillatore DAE.

La periodicità e il tipo di verifica devono essere determinati considerando le indicazioni del produttore, le caratteristiche del dispositivo, il contesto di utilizzo e le norme tecniche applicabili.

La norma CEI EN 62353 riguarda le verifiche degli apparecchi elettromedicali durante manutenzione, ispezione, assistenza, dopo una riparazione e in occasione delle verifiche periodiche finalizzate alla valutazione della sicurezza.

La norma tecnica internazionale di riferimento indica inoltre che l’intervallo deve essere definito innanzitutto dal fabbricante. Quando questo non viene specificato, la determinazione dell’intervallo deve tenere conto del tipo di apparecchio, del suo utilizzo e del rischio associato.

Per apparecchi che agiscono direttamente sull’attività cardiaca, tra cui i defibrillatori, l’intervallo individuato attraverso questa valutazione non dovrebbe superare i 24 mesi.

È quindi importante non confondere:

  • il controllo almeno settimanale dello stato del DAE previsto nell’ambito della gestione;
  • la sostituzione di batterie ed elettrodi secondo le rispettive scadenze;
  • la manutenzione prevista dal produttore;
  • le eventuali verifiche tecniche dell’apparecchio.

Cosa fare dopo l’utilizzo del defibrillatore?

Dopo un utilizzo il DAE deve essere ripristinato prima di tornare disponibile per una nuova emergenza.

Le operazioni dipendono dal modello e dalle indicazioni del produttore, ma possono comprendere la sostituzione degli elettrodi utilizzati, la verifica della batteria, il controllo generale del dispositivo, la pulizia prevista, il reintegro degli accessori e l’eventuale gestione dei dati registrati durante l’intervento.

Non basta quindi rimettere il DAE nella teca dopo l’utilizzo.

Prima di considerarlo nuovamente disponibile è necessario verificare che sia completo, operativo e pronto per un nuovo intervento.

Quanto costa la manutenzione di un defibrillatore?

Il costo della manutenzione non è uguale per tutti i DAE e non può essere valutato soltanto sulla base di una cifra annuale.

Incidono il modello del dispositivo, la durata e il costo di batterie ed elettrodi, il numero di DAE da gestire, il tipo di assistenza richiesta, gli eventuali sistemi di monitoraggio, gli interventi tecnici e i ricambi compresi nel servizio.

Per questo è importante verificare che cosa comprende realmente una soluzione di manutenzione.

Una formula che include monitoraggio delle scadenze, interventi o sostituzione di determinati componenti non può essere confrontata direttamente con un semplice controllo occasionale.

Anche in questo caso va quindi considerato il costo complessivo della gestione del DAE nel tempo.

Manutenzione professionale: cosa può comprendere?

Affidare la gestione a un servizio professionale permette di centralizzare attività che altrimenti devono essere seguite internamente.

In funzione della soluzione scelta, il servizio può comprendere monitoraggio delle scadenze, verifiche periodiche, assistenza tecnica, gestione delle anomalie, interventi sul dispositivo, sostituzione di batterie ed elettrodi e ripristino dopo un utilizzo.

Noi di Sunnext offriamo diverse soluzioni di assistenza e manutenzione dei defibrillatori, da formule dedicate alla gestione periodica del dispositivo fino a servizi più completi che possono comprendere anche interventi tecnici e sostituzione dei ricambi secondo le condizioni previste dal servizio.

Possiamo inoltre supportare aziende, scuole, società sportive, enti e altre organizzazioni nella gestione di uno o più DAE nel tempo. 

accessori defibrillatore

Perché la manutenzione del DAE non dovrebbe essere trascurata

Un defibrillatore può rimanere inutilizzato per mesi o anni, ma deve essere immediatamente disponibile proprio nell’unico momento in cui viene richiesto.

È questo che rende particolarmente importante la sua corretta gestione.

Controllare periodicamente il DAE, monitorare batterie ed elettrodi, rispettare le indicazioni del produttore, registrare le verifiche previste e intervenire tempestivamente in presenza di anomalie permette di mantenerlo pronto all’uso nel tempo.

E se il dispositivo viene utilizzato, il ripristino deve avvenire prima che venga nuovamente considerato disponibile.

Hai bisogno di assistenza per la manutenzione del tuo DAE?

Possiamo aiutarti a gestire controlli, scadenze, ricambi e assistenza del defibrillatore attraverso diverse soluzioni di manutenzione.

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