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L'Associazione comunità San Valentino di Pordenone ha fortemente voluto l'installazione di un defibrillatore semiautomatico presso il parco San Valentino della città. Il progetto “Un cuore grande per la città - Insieme per una città cardioprotetta” è stato presentato all'Ospedale di Pordenone alla presenza dei dottori Tommaso Pellis e Vincenzo Mione, dove è stata fortemente sottolineata l'indispensabilità dei DAE e di come chiunque possa utilizzarli se correttamente formato. Tutti possiamo salvare una vita se sappiamo come farlo. Il defibrillatore semiautomatico installato al Parco San Valentino, che è il più grande della regione con circa 60 mila metri quadrati di superficie, è innovativo in quanto, oltre ad avere un geolocalizzatore che parte quando viene preso dalla sua postazione all'ingresso dell'area verde, comunica con la centrale del 118 e rimane in contatto con chi sta prestando il soccorso.
Per sensibilizzare in merito all'importanza di dotarsi di defibrillatori semiautomatici bisogna anche trovare il metodo per arrivare a più pubblico possibile.
Per questo motivo la regione Abruzzo ha realizzato uno spot televisivo che andrà in onda sulle reti locali, dove viene rappresentata una situazione tipo in cui tutti potrebbero trovarsi. Questa semplice pubblicità, spiega quanto necessaria sia la presenza dei defibrillatori semiautomatici nei luoghi pubblici delle nostre città.La campagna di comunicazione, denominata “A portata di cuore” vuole però inaugurare un progetto della Regione Abruzzo promosso dal dipartimento della Salute e Welfare finanziato dal ministro della Salute con 177 milioni di euro per la defibrillazione precoce.
Basta guardare le pagine di cronaca locale per rendersi conto di quante persone vengono colpite da arresto cardiaco ogni settimana. Nei locali pubblici, nelle palestre, in vacanza come in ufficio, i luoghi dove può verificarsi il problema al cuore non è prevedibile né calcolabile. Sarebbe quindi giusto e corretto che ogni struttura ricettiva, quindi soggetta all'arrivo di numerosi
utenti ogni giorno, si dotasse di un DAE. Questo garantirebbe agli ospiti la sicurezza di avere un personale sempre pronto all'intervento e all'emergenza.
Un quattordicenne, colpito da arresto cardiaco, deve la vita al tempestivo uso dell’apparecchiatura. Soccorso dagli operatori del 118 di Cividale, e poi stato trasportato all’ospedale di Udine. Adesso sta bene PREMARIACCO. Pagina drammatica a lieto fine, una tantum. Di più: caso talmente raro da guadagnarsi, di diritto, il titolo di materia di studio. C’è del
Con la legge Balduzzi che impone alle associazioni sportive dilettantistiche e non solo di dotarsi di defibrillatori semiautomatici entro il 2016, sono numerosi i corsi organizzati proprio per chi si occupa di impianti sportivi.
In Campania, il corso BLS-D organizzato dal CONI, ha avuto un enorme successo. Sono state infatti circa 70 le persone che hanno partecipato ed hanno ottenuto la certificazione per l'utilizzo dei DAE.
Spesso chi è colpito da arresto cardiaco può essere salvato da chi si trova a lui vicino nel momento del malore. Per questo si pensa sempre più a formare i cittadini alla rianimazione cardiopolmonare, come spiega Mauro Zanchi di Humanitas Gavazzeni. Il 14 giugno 2013 il Parlamento Europeo ha invitato gli Stati Membri dell’UE
La tua associazione è a norma di legge? Mancano pochi mesi prima che, grazie al Decreto Balduzzi, divenga obbligatorio dotarsi di un defibrillatore semiautomatico. Entro il 1° gennaio 2016 infatti tutte le associazioni sportive dilettantistiche dovranno obbligatoriamente installare un DAE all’interno della loro struttura o nel luogo in cui svolgono regolarmente gli allenamenti. Lo stesso
hanno disponibilità di acqua e terreno fertile per l'agricoltura. Questi paesi, tra cui s'inserisce anche il sultanato dell'Oman, hanno dovuto sviluppare delle tecnologie che potessero aiutare lo sviluppo economico del paese.
In particolare questo sultanato si sviluppa in una superficie arida di 3165 chilometri che presentan, oltre al deserto, anche catene montuose.
Da diversi studi medici svolti su pazienti vittime di arresto cardiaco si sono presentati dei sintomi comuni nei giorni antecedenti al problema cardiaco. In particolare vi è stato un alta percentuale di pazienti che ha presentato dolori al petto, senso di spossatezza, affanno, palpitazioni, capogiri e svenimenti. Ma vi sono altri elementi che potrebbero farvi allarmare: Dolori al braccio e allo stomaco spesso vengono sottovalutati e attribuiti ad altri disturbi come dolori reumatici e bruciori di stomaco.
Il calciatore militava nel Foiano. Durante il secondo tempo ha avuto un malore e si è accasciato. I soccorsi sono stati inutili Un 14enne di Foiano della Chiana (Arezzo) è morto durante una partita di calcio giovanile ad Abbadia San Salvatore, al confine tra le province di Siena e Grosseto. Il giovanissimo atleta è
Nell'ambito sportivo sta diventando davvero importante l'utilizzo dei dispositivi per la defibrillazione. Sono infatti molti gli atleti dilettanti e non che vengono colpiti da arresto cardiaco durante l'attività fisica.
In queste situazioni infatti, l'arresto cardiaco non presenta sintomi nei giorni precedenti all'arresto ed è poco prevedibile in quanto di solito gli atleti svolgono uno stile di vita sano e controllato.
In Campania, il corso BLS-D organizzato dal CONI, ha avuto un enorme successo. Sono state infatti circa 70 le persone che hanno partecipato ed hanno ottenuto la certificazione per l'utilizzo dei DAE.
Abbiamo sempre pensato che bastasse mangiar bene per difendersi dalle malattie cardiache. E invece sembra non essere così.
Infatti da una ricerca effettuata dalla San Diego State University, parrebbe che anche fare spuntini e mangiare ad orari sballati favorirebbe le malattie cardiache.
Questo perché se si mangia senza mantenere un'abitudine nell'ora, si tenderebbe a fare numerosi fuori pasto e perlopiù con cibo spazzatura.
Per questo secondo i ricercatori è fondamentale mantenere sempre la stessa distanza tra un pasto e l'altro, in modo da non ingrassare e non ingerire merendine e hamburger o bibite gassate.
Il decreto Balduzzi ha, di fatto, imposto alle associazioni sportive dilettantistiche di dotarsi di defibrillatori semiautomatici. La conseguenza dell'obbligo ha però portato anche ad un forte interesse verso l'argomento e ad una sensibilizzazione sul tema. nascono infatti riflessioni e discussioni in merito alla prevenzione di infarti e arresti cardiaci.
Un morto d’infarto ogni due giorni. I medici: “Divertitevi di più” È la prima causa di decessi, c’è ancora poca informazione. Gli specialisti dell’ospedale dell’Angelo hanno la ricetta: “Ridere riduce i rischi e allunga la vita“ MESTRE. Le patologie legate al cuore rimangono la prima causa di morte in Italia, e sul territorio dell’Asl

















