Un uomo cade a terra. Sembra svenuto. Viene soccorso dai passanti, ma il battito è assente. E' in corso un arresto cardiaco. Il 118 viene chiamato. Ma quanto tempo può ancora aspettare l'uomo?
Poco, anzi pochissimo. Ogni minuto le possibilità di sopravvivenza in casi come questo, si abbassa del 10%.
Continuamo a parlare dei padiglioni di Milano Expo 2015 che hanno deciso di essere cardioprotetti.
Quello di oggi è il pavillion dell'Ungheria. Forse meno appariscente degli altri, ma con una concezione e un tema che sono alla base della vita.
Facendo leva sulla biodiversità e sulla sostenibilità, questo padiglione si estende su 1910 metri quadrati con materiali e linee che si ispirano alle strutture ungheresi come silos, granai e stalle. Ed infatti non si può negare che all'interno, l'ambiente molto spartano, i suoni ovattati e gli abiti, sembra di entrare nelle antiche architetture utilizzate dai nonni per tenere gli attrezzi per i campi.
Oggi visitiamo assieme il Germany Pavillion, che con la sua struttura ha deciso di incentrare i contenuti sul tema dell’innovazione.
Sappiamo infatti come questo paese, nonostante abbia una cultura gastronomica molto importante, non possa mettersi sullo stesso piano di altri stati europei famosi per il loro cibo.
Per questo motivo quindi la Germania ha deciso di puntare su altri temi come la forza della natura e il futuro di quest’ultima.Padiglione Germania con DAE Sunnext
Il Brasile Pavillion è famoso soprattutto per il suo ingresso. Se da un lato infatti è possibile percorrere una comune rampa per arrivare al primo piano, dall'altra una rete “arrampicabile” attira i visitatori più piccoli ed intraprendenti.
Questa rete ha infatti incuriosito diverse persone, catturando circa 15000 visitatori al giorno.
Ma se all'esterno si mostra la parte più caratteristica ed etnologica, conservando all'esterno anche diverse specie di piante brasiliane, all'interno viene mostrata una parte più occidentalizzata.
Il tour presso i padiglioni di Milano Expo 2015 cardioprotetti continua.
Oggi usciamo dai confini europei e andiamo in Angola.
L'Angola Pavillion è molto grande e si estende su una superficie di circa 2000 metri quadrati divisi in tre piani più il terrazzo.
Ad attraversare tutta la struttura vi è, al centro della struttura architettonica, un simil baobab dalla forma stilizzata, a ricordare gli ambienti angolani.
Le stazioni ferroviarie sono il luogo dove ogni giorno passano migliaia di viaggiatori. Per questo motivo in Toscana sono stati installati 60 defibrillatori semiautomatici nelle principali fermate ferroviarie della regione: Firenze Santa Maria Novella, Firenze Campo di Marte, Pisa, Viareggio e Arezzo.
L'installazione dei Dae è stata possibile grazie alla collaborazione tra l'Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria (ANSF), la polizia ferroviaria e l'Associazione Nazionale dei Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO)
I malori cardiaci avvengono per il 60% per strada.
Per questo sarebbe necessario avere dei defibrillatori semiautomatici nei luoghi delle nostre città maggiormente frequentati dalla gente.
Anche se potremmo non averne mai bisogno, avere la sicurezza di poter essere salvati, come di poter salvare un nostro caro, è una cosa da non sottovalutare. Il comune di Napoli da aprile ha dotato la sua rete di mobilità di DAE.
Quanto è importante che sin da giovani si sappia come prendersi cura del nostro cuore?
Sicuramente molto ed è infatti per questo motivo che sono numerosi gli istituti scolastici che partecipano ad incontri per ragazzi dove viene spiegato come prevenire patologie cardiache, sia imparare le manovre di primo soccorso, necessarie per salvare una vita.
Quando pensiamo ad associazioni sportive dilettantistiche o campi sportivi, sottovalutiamo il fatto che anche gli oratori delle parrocchie vicino casa nostra, hanno delle piccole società sportive o comunque mettono a disposizioni i propri spazi per svolgere attività fisica.
Per questo spesso le donazioni fatte dal comune o dalle istituzioni, non prendono in considerazione questo fatto e le parrocchie sono costrette a comprare con i propri soldi i defibrillatori semiautomatici.
La legge Balduzzi infatti obbliga tutte le attività che svolgono sport a dotarsi di un DAE, comprese associazioni e oratori anche se senza fini di lucro.
Muore in un hotel a roma James Gandolfini in arte “Tony Soprano” 19 giugno 2013 A Roma muore per arresto cardiaco l’attore James Gandolfini, diventato famoso grazie al ruolo di boss interpretato nella serie “I Soprano“. Le fonti ufficiali rivelano che l’uomo, si sarebbe sentito male all’interno dell’hotel dove alloggiava, in attesa di partecipare al
A Livorno si è svolta una campagna di sensibilizzazione denominata “Medici in Piazza” da parte dei medici del Lions Club Livorno Host. Patrocinato dal Comune del Livorno, dall’azienda USL 6 di Livorno, con il contributo dell’Associazione Livornese Amici del Cuore ONLUS, si concluderà con la donazione di un DAE alla scuola Giovanni Bartolena di Livorno da parte del EMD 118.
Il thé è da sempre conosciuto per le sue proprietà antiossidanti, queste ultime fondamentali per ritardare l'invecchiamento cellulare e contrastare l'azione dei radicali liberi.
Ma dallo studio quello che emerge è che basterebbe consumare quattro tazze al giorno di thé nero (ma anche altre tipologie come quello verde o matcha) per poter diminuire drasticamente il rischio d'infarto.
Il padiglione francese con un dae Sunnext Continuiamo il nostro tour virtuale per le vie di Milano Expo 2015. In questo viaggio abbiamo deciso di illustravi dove trovare le colonnine dei defibrillatori semiautomatici installati da Sunnext in 20 padiglioni grazie al progetto “Sicurezza nei Padiglioni” nato dalla collaborazione con A.r.e.u., Milano Expo 2015 e Defibtech.
Come per i defibrillatori professionali in utilizzo da medici specializzati negli ospedali e nei pronto soccorso, il DAE ha un accumulatore di energia elettrica che viene rilasciata attraverso dei cavi con all'estremità delle placche che, nel caso del semiautomatico, sono adesive.
A differenza di quelli utilizzati dai medici, il defibrillatore semiautomatico, rilascia una scarica solo ed esclusivamente se riscontra le condizioni adatte, attraverso un'analisi che esegue quando viene applicato sul corpo della persona colpita da malore.
Il progetto “Sicurezza nei Padiglioni” nato dalla collaborazione tra Sunnext, Defibtech, A.r.e.u ed Expo, ha portato già 24 defibrillatori semiautomatici in venti padiglioni di Milano Expo 2015.
Angola, Stati Uniti, Brasile, Francia e Cile sono solo alcuni degli stati che hanno voluto dotarsi per primi dei dispositivi DAE per la sicurezza dei loro ospiti in caso di arresto cardiaco improvviso o di malore.
Comincia il nostro tour virtuale tra i padiglioni più virtuosi in tema di cardioprotezione. Oggi parliamo di quello degli Stati Uniti.
Una turista tedesca era stata colpita da arresto cardiaco: aveva perso conoscenza, il cuore non batteva e non respirava. Il custode dell'albergo di Venezia, che aveva frequentato il corso di primo soccorso per l'utilizzo del defibrillatore semiautomatico installato presso la struttura, è intervenuto subito, applicando le manovre di massaggio cardiaco ed infine utilizzando il DAE in dotazione. All'arrivo del 118, il cuore aveva già ripreso a battere.
E' di qualche settimana fa la notizia di una donna di 56 anni colpita da arresto cardiaco in un ristorante a Torino. Appena constatato il malore, è stata chiamato il 118 che è intervenuto repentinamente con un defibrillatore semiautomatico sempre in dotazione nelle ambulanze.
La donna è stata salvata e portata nell'ospedale più vicino. Ma cosa sarebbe potuto succedere se non vi fosse stato un intervento tempestivo?



















