A Uliveto Terme, un paesino in provincia di Pisa è stato compiuto un furto che ha destato molto scalpore.
Il dispositivo di defibrillazione semiautomatica è stato rubato dalla palestra dell'associazione Spes di Uliveto Terme. La popolazione del piccolo paese ha subito gridato allo scandalo, e con ragione.
Ora infatti, si deve scongiurare l'emergenza e sperare che nessuno stia male durante allenamenti o partite nella palestra, altrimenti non si potrebbe intervenire per salvare la vita della vittima.
I corsi per utilizzate i defibrillatori semiautomatici sono fondamentali per poter salvare delle vite.
Molto simili ai percorsi di Primo Soccorso, i BLS-D permettono di imparare ad intervenire in situazioni di emergenza e ad utilizzare nella maniera corretta il defibrillatore semiautomatico.
Alla fine della formazione viene rilasciato un certificato che permette alla persona di utilizzare i DAE
l'unità funzionale Centrale Operativa 118, si è recata presso il Comando provinciale per fornire un adeguato corso BLS-D per formare i militari. Un altro sarà svolto nei prossimi mesi. Ma non è solo la Guardia di Finanza di Siena a dotarsi di DAE. Il compartimento della Guardi di Finanza della Lombardia ha infatti acquistato da Sunnext Defibrillatori ben 48 dispositivi semiautomatici per la defibrillazione.
La studio è stato eseguito dall'Ospedale San Gerardo di Monza assieme all'IRCCS Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano e condotto dal 118 Lombardo Azienda Regionale Emergenza e Urgenza, AREU il quale ha stabilito quali sono le condizioni migliori per l'utilizzo del defibrillatore in caso di arresto cardiaco. Questa ricerca, effettuata su 1500 casi di arresti cardiaci defibrillati tra il 2008 e il 2010, ha portato alla scoperta di un algoritmo che consente l'analisi spettrale dell'onda fibrillare del ventricolo generando un valore, denominato ANSA che garantirebbe o meno il maggior successo dell'intervento di defibrillazione.
Purtroppo la Regione ha dato responso negativo a causa di alcuni cavilli legislativi che inoltre stanno dando la possibilità anche al sindaco, di temporeggiare sulla questione. Il problema è che il piccolo comune non è in grado di acquistare, al momento, un defibrillatore. Pertanto i fondi erano stati richiesti alla Regione appunto. Ma il bando era rivolto solo alle associazioni sportive dilettantistiche, le quali sono obbligate a dotarsi di DAE per legge. Non essendoci associazioni sportive a Mariotto, non è possibile avere i soldi stanziati dal bando.
Se da un lato vi è poca sensibilizzazione nella diffusione della defibrillazione precoce, vi sono anche situazioni in cui c'è molta voglia di diffondere le giuste pratiche per diminuire le vittime di arresto cardiaco.
Così come a Siena, anche nella provincia di Salerno c'è un centro commerciale che si è fatto promotore dell'uso del defibrillatore semiautomatico.
Per sensibilizzare in merito all'importanza di dotarsi di defibrillatori semiautomatici bisogna anche trovare il metodo per arrivare a più pubblico possibile.
Per questo motivo la regione Abruzzo ha realizzato uno spot televisivo che andrà in onda sulle reti locali, dove viene rappresentata una situazione tipo in cui tutti potrebbero trovarsi. Questa semplice pubblicità, spiega quanto necessaria sia la presenza dei defibrillatori semiautomatici nei luoghi pubblici delle nostre città.La campagna di comunicazione, denominata “A portata di cuore” vuole però inaugurare un progetto della Regione Abruzzo promosso dal dipartimento della Salute e Welfare finanziato dal ministro della Salute con 177 milioni di euro per la defibrillazione precoce.
Basta guardare le pagine di cronaca locale per rendersi conto di quante persone vengono colpite da arresto cardiaco ogni settimana. Nei locali pubblici, nelle palestre, in vacanza come in ufficio, i luoghi dove può verificarsi il problema al cuore non è prevedibile né calcolabile. Sarebbe quindi giusto e corretto che ogni struttura ricettiva, quindi soggetta all'arrivo di numerosi
utenti ogni giorno, si dotasse di un DAE. Questo garantirebbe agli ospiti la sicurezza di avere un personale sempre pronto all'intervento e all'emergenza.
Il decreto Balduzzi sarà prorogato per altri sei mesi. Questa la notizia che, a pochi giorni dal termine ultimo per l'applicazione della legge, circola negli ambienti delle associazioni sportive dilettantistiche.
La notizia è ormai certa grazie alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale ed è stato possibile grazie ad un emendamento presentato dalla deputata del pd Daniela Sbrollini.
Il Bollettino arresto cardiaco di giugno Sono ufficiali le fonti che quantificano il numero pressoché sconcertante di vittime per arresto cardiaco in Italia. Il sito viva2013.it a seguito di una raccolta informazioni di casi di arresto cardiaco riportati dai giornali , indica che Solo nel mese di Giugno ve ne sono stati 300 ed il
Sta arrivando il momento di pensare alle vacanze. Cosa tenere in considerazione quando si sceglie una destinazione? Sicuramente la bellezza del luogo, i costi da sostenere, i luoghi di svago e poi?
Sarebbe interessante capire quante località balneari e stabilimenti possiedono dei defibrillatori semiautomatici per l'intervento in caso di arresto cardiaco. In vista della stagione estiva c'è già chi si sta attrezzando per dotarsi dei DAE necessari per garantire un soggiorno sicuro ai propri ospiti.
Con la legge Balduzzi che impone alle associazioni sportive dilettantistiche e non solo di dotarsi di defibrillatori semiautomatici entro il 2016, sono numerosi i corsi organizzati proprio per chi si occupa di impianti sportivi.
In Campania, il corso BLS-D organizzato dal CONI, ha avuto un enorme successo. Sono state infatti circa 70 le persone che hanno partecipato ed hanno ottenuto la certificazione per l'utilizzo dei DAE.
La proroga della legge Balduzzi rischia di creare molti problemi.
Questo è quanto è emerso all'Italian Resusitation Coucil, congresso dove ogni anno si discute su arresto cardiaco, corsi BLS-D e defibrillatori. In questa sede sono stati numerosi gli interventi di chi ha sostenuto che il decreto Balduzzi fosse importante e necessario, soprattutto perché dal 2013, anno in cui si è presentato il disegno di legge ad oggi, sono state numerose le dichiarazioni negative.
Un uomo ha cominciato ad accusare il primi dolori causato dall'arresto cardiaco e si è rivolto all'autista del bus su cui viaggiava. Quest'ultimo ha chiamato il 118 e ha aperto le porte per far scendere l'uomo e fargli prendere un po' d'aria. Accasciatosi a terra, alcuni passanti sono intervenuti e hanno utilizzato il DAE in dotazione nel paese. Gli abitanti di Levane sono intervenuti sulla vittima di arresto cardiaco con diverse scariche di defibrillatore. All'arrivo dell'ambulanza l'uomo era di nuovo cosciente e respirava autonomamente.
E’ sempre difficile dover smentire idee con verità che, forse per paura, neghiamo a noi stessi. Fatto sta che le stime annuali forniscono numeri che lasciano a bocca aperta ; ci dicono che malori come l’arresto cardiaco si posizionano tra i primi posti per cause di morte. Sono oltre 60.000 ogni anno, le persone (di qualunque
A Seattle, a partire dagli anni 70 per il personale scolastico e dal 2000 a partire dagli studenti, sono partiti i corsi di primo soccorso nelle scuole e oltre il 75% delle persone (adulti, ragazzi e bambini) colpite da infarto si salvano. Le stime dicono che solo circa il 2% dei bambini colpiti da arresto cardiaco nelle scuole vengono strappati alla morte ed è per questo che un gruppo di volontari brianzoli è riuscito a far approvare una legge per l'inserimento nelle scuole italiane dei corsi di primo soccorso. Il fine è quello di ridurre drasticamente le morti per soffocamento da cibo e per arresto cardiaco, proprio come è successo a Seattle.



















